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Regia: Claudio Giovannesi
Sceneggiatura: Claudio Giovannesi,
Francesco Apice, Matteo Berdini, Filippo Gravino
Fotografia: Tommaso Borgstrom
Musica: Claudio Giovannesi, Enrico
Melozzi (Edizioni Warner Chappell Music
Italiana s.r.l.)
Interpreti: Adriano Giannini, Emanuele Bosi,
Emilio Bonucci, Faten Ben Haj Hassen, Paolo Sassanelli,
Ninni Bruschetta
Montaggio: Giuseppe Trepiccione
Produzione: Andrea Costantini,
Giorgio Magliulo, Hamid Basket
per Shooting Star,
Istituto Luce, Centro Sperimentale di
Cinematografia, in collaborazione con
Rai Cinema, con il supporto
di MiBAC
Distribuzione internazionale: Cinecittà/Luce,
via Tuscolana 1055, 00173 Roma, tel. +39 06 72992213,
fax +39 06 722496,
luce@luce.it www.luce.it
Anno: 2009. Durata: 96’
Michele (Adriano Giannini) e Lorenzo (Emanuele Bosi)
sono due fratelli che vivono, soli al mondo, in una
grande casa alle porte di Roma. Michele, allenatore di
cani, è introverso e difficile. Lorenzo, musicista, è
estroverso e aperto a nuovi incontri. Un giorno vengono
a sapere che il padre Dario (Emilio Bonucci), scomparso
da 12 anni, ha venduto la casa di cui è il legittimo
proprietario e che vive a Marrakesh. I due ragazzi
decidono di andarlo a cercare per convincerlo di
lasciare a loro la casa dove hanno sempre vissuto.
Michele e Lorenzo arrivano a Marrakesh, dove imparano,
nel coinvolgente e complesso scenario della cultura
magrebina, a conoscere quel padre che si è negato loro
per così tanto tempo e a prendere coscienza del
sentimento del loro essere fratelli. L’esperienza “on
the road” di tre italiani in Nord Africa alla scoperta
dei propri legami di sangue.
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Claudio Giovannesi
Nato a Roma nel 1978, nel 2005 consegue il diploma presso il
Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ottimo
chitarrista jazz, Giovannesi collabora con RadioRai. L’esordio
dietro la macchina da presa risale al 2000 con i cortometraggi
Ultimo taglio e Il cellulare. Nel 2002 il suo
cortometraggio Caino fa incetta di premi in vari
festival tra cui il “Marte Live” di Roma, “La resa dei corti” di
Pescara e “Corti da sogni” di Ravenna.
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