La ragazza del lago
 
Regia: Andrea Molaioli
Sceneggiatura: Sandro Petraglia; adattato da Lo sguardo di uno sconosciuto di Karin Fossum
Fotografia: Ramiro Civita
Musica: Teho Teardo
Interpreti: Toni Servillo, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Omero Antonutti, Anna Bonaiuto, Nello Mascia, Marco Baliani, Giulia Michelini, Fausto Maria Sciarappa, Denis Fasolo, Franco Ravera
Montaggio: Giogiò Franchini
Produzione: Nicola Giuliano, Francesca Cima per Indigo Film in collaborazione con Medusa Film, Friuli-Venezia Giulia Film Commission e con il contributo del MIBAC
Distribuzione internazionale: Intramovies, via E. Manfredi 15, 00197 Roma, tel. +39 (06) 80 76 157, fax +39 (06) 80 76 156, www.intramovies.com, mail@intramovies.com
Anno: 2007. Durata: 95’
 
In un piccolo paese del Nord d’Italia alle otto di mattina Marta (Nicole Perrone), sei anni, sta tornando a casa, dopo aver dormito dalla zia, quando Mario (Franco Ravera), giovane affetto da ritardo mentale, la convince a seguirlo nella sua fattoria. La madre non vedendola tornare dà l’allarme. In paese arriva il commissario Sanzio (Toni Servillo), nuovo della zona ed esperto poliziotto. Il più giovane collega Siboldi (Fausto Maria Scialappa), residente in quelle valli, diventa la sua guida anche per conoscere i legami famigliari e affettivi della piccola comunità. I due, con Alfredo (Nello Mascia), fedele collega di Sanzio, si dovranno trattenere nel paese perché un altro delitto si sta per consumare; un crimine sicuramente nato in seno ad una delle famiglie del paese, frutto di un legame affettivo o sentimentale. Il potenziale assassino potrebbe essere chiunque in paese.


 

 

 
 
 
 

 

  

                 

 

                 


     
Andrea Molaioli
Nato a Roma nel 1967, inizia come aiuto regista di Nanni Moretti, Carlo Mazzacurati, Daniele Lucchetti e Mimmo Calopresti. Esordisce come attore in Aprile, La stanza del figlio, Diario, Bandiera Rossa e Borsa Nera. Ha diretto i backstage di alcuni film e serie televisive. La ragazza del lago, suo primo lungometraggio, presentato a Venezia 2007 (Settimana della Critica), ha ricevuto dieci David di Donatello 2008 tra cui quelli per Miglior Regia e Miglior Film.