Omaggio a Francesca Comencini

 

   
 
Le parole di mio padre
Regia: Francesca Comencini
Sceneggiatura: Francesca Comencini
Fotografia: Luca Bigazzi
Musica: Tullio Morganti
Interpreti: Fabrizio Rongione, Chiara Mastroianni, Claudia Coli, Camille Dugay Comencini, Viola Graziosi, Mimmo Calopresti, Tony Bertorello
Montaggio: Massimo Ficchi, Francesca Calvelli
Produzione: Bianca Film e Tele+
Distribuzione internazionale: Rai Trade, via Novaro 18, 00195 Roma,
tel. +39 06 37498469, fax +39 06 37516222, e-mail info@raitrade.it, www.raitrade.rai.it
Anno: 2001. Durata: 85’
 
Quando muore il padre, Zeno (Fabrizio Rongione), un uomo di circa trent’anni, si ritrova solo e oppresso dal pensiero che la giovinezza se ne sta andando nonostante lui non abbia idea di cosa fare della propria vita. Nonostante un certo talento letterario, egli cerca lavoro nel mondo degli affari nella speranza di contrastare gli eccessi della coscienza che egli sente come un impedimento paralizzante. Zeno fa la conoscenza di Giovanni Malfenti (Mimmo Calopresti), un ricco e abilissimo mercante d’arte. La famiglia di Giovanni Malfenti è composta dalla moglie e da quattro figlie: Ada (Chiara Mastroianni), Augusta (Viola Graziosi), Alberta (Claudia Coli) e Anna (Camille Dugay Comencini). Tutte e quattro le giovani donne hanno caratteri appassionati e sono disperatamente attaccate al loro padre, tanto potente quanto distante. Tra il giovane che ha perso suo padre e il padre che non ha mai avuto un figlio maschio si stabilisce una forte intesa. Zeno scopre una nuova famiglia e trova l’amore tramite le quattro giovani donne...
 
 
Mi piace lavorare (Mobbing)
Regia: Francesca Comencini
Sceneggiatura: Francesca Comencini
Fotografia: Luca Bigazzi
Musica: Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia
Interpreti: Nicoletta Braschi, Camille Dugay Comencini, Marina Buoncristiani, Roberta Celea, Assunta Cestaio, Stefano Colace, Claudia Coli, Marcello Miglio
Montaggio: Massimo Fiocchi
Produzione: Bianca Film e Rai Cinema
Distribuzione internazionale: Les Films du Losange, 22, Av. Pierre 1er de Serbie-F-75116 Paris (Francia), tel. +33 1 44438710,
fax +33 1 49520640, e-mail d.eistner@filmsdulosange.fr, info@filmsdulosange.fr, www.filmsdulosange.fr
Anno: 2004. Durata: 95’’
 
L’azienda in cui lavora Anna (Nicoletta Braschi) come segretaria, è stata comprata da una multinazionale. Il giorno della festa aziendale, Anna è l’unica fra tutti gli impiegati a non essere salutata dal nuovo direttore del personale. Inesorabilmente il “gruppo” si scatena contro di lei. Anna è lasciata sola al tavolo della mensa aziendale, nessuno la invita più a prendere il caffè, il suo posto di lavoro viene “inavvertitamente” occupato. I suoi tentativi di recuperare un ruolo utile vengono umiliati e viene mandata a sorvegliare il lavoro degli operai nei magazzini, secondo una logica aziendale di mettere gli uni contro gli altri. Alla fine non regge più e scoppia: a casa in malattia per esaurimento nervoso.
 
 
A casa nostra
Regia: Francesca Comencini
Sceneggiatura: Francesca Comencini
Fotografia: Luca Bigazzi
Musica: Banda Osiris
Interpreti: Valeria Golino, Luca Zingaretti, Giuseppe Battiston, Laura Chiatti, Luca Argentero
Montaggio: Massimo Fiocchi
Produzione: Bianca Film e Rai Cinema
Distribuzione internazionale: MK2, 55, Rue Traversière, F-75012 Paris (Francia), tel. +01446730000, fax +0143413230,
e-mail sales@mke.com, www.mk2.com
Anno: 2006. Durata: 102’
 
La storia è ambientata nella Milano di oggi, dove si incrociano e si sfiorano le storie di persone molto diverse tra loro, le cui vite sono, in maniera invisibile, governate dal denaro: tantissimo, pochissimo, rubato, guadagnato, visibile, talora impalpabile. Il denaro che circola da una storia all’altra, da un’umanità all’altra, costituisce la drammaturgia del film. Tutto ruota attorno a due figure antagoniste: Ugo e Rita. Lui, interpretato da Luca Zingaretti, è un banchiere affermato che opera in maniera illecita. Rita (Valeria Golino), capitano della Guardia di Finanza, è invece una donna forte e caparbia che viene incaricata di smascherarlo e incastrarlo. Intorno a loro altri personaggi, con le loro debolezze e fragilità, con la loro cattiveria e bontà, con le loro contraddizioni. Personaggi che si incontrano, si scontrano, si amano e si odiano, trasformando il loro drammatico attaccamento al denaro in intensità dei sentimenti.

 
 
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 

 

 

 

 

 


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Francesca Comencini
Nasce a Roma nel 1961. Suo padre è il grande regista Luigi Comencini e sua madre Giulia è figlia della principessa Eleonora Grifeo di Partanna. Già studentessa di filosofia, lascia l’università senza completare gli studi e si trasferisce in Francia dove sposerà il produttore e attore Daniel Toscan du Plantier dal quale divorzierà dopo la nascita del suo primo figlio. Esordisce nella regia nel 1984 con Pianoforte, storia autobiografica di una studentessa universitaria e di un giornalista affermato, film col quale vince il “Premio De Sica” come Migliore Opera Prima al Festival di Venezia. Negli anni seguenti si dedica alla sceneggiatura e, insieme al padre, nel 1987 scrive Un ragazzo in Calabria e nel 1989 la sceneggiatura del film francese La lumière du lac del quale sarà pure regista. Nel 1991 lavora ancora con il padre come aiuto regista di Marcellino (remake del più classico Marcellino pane e vino) e firma Annabelle partagée che uscirà solo in Francia e nei paesi francofoni. Nel 1995 realizza il documentario dedicato e intitolato alla grande scrittrice Elsa Morante,parte di una serie dedicata a famosi scrittori, e Shakespeare a Palermo da una pièce di Carlo Cecchi. Nel 2001 realizza il lungometraggio Le parole di mio padre, in cui dirige un'altra figlia d’arte, Chiara Mastroianni, e l’attore/regista Mimmo Calopresti, ispirato al romanzo di Italo Svevo La coscienza di Zeno. Nell’estate dello stesso anno, con altri registi italiani, gira un reportage sugli scontri di Genova durante il G8 dal quale estrarrà il documentario Carlo Giuliani, ragazzo, dedicato alla figura del giovane rimasto ucciso negli scontri con le forze dell’ordine, presentato a Cannes. Nel 2003 dirige il lungometraggio Mi piace lavorare (Mobbing) con Nicoletta Braschi. che vincerà il “Premio della Giuria” al Festival di Berlino e il “Nastro d’Argento” per la migliore sceneggiatura. Nel 2004 rappresenta l’Italia nel progetto “Visions of Europe”, lavoro collettivo sullo stato dell’arte nel mondo con il corto Anna abita a Margherita e infine nel 2006 dirige il lungometraggio A casa nostra, nel quale si scaglia contro il potere del denaro e i falsi moralismi.
Francesca Comencini è uno dei modelli più entusiasmanti del cinema italiano attuale e grande fonte di ispirazione per tutte quelle donne che vogliono intraprendere la carriera di regista.