Le parole di mio padre
Regia: Francesca Comencini
Sceneggiatura: Francesca
Comencini
Fotografia: Luca Bigazzi
Musica: Tullio Morganti
Interpreti: Fabrizio
Rongione, Chiara Mastroianni, Claudia Coli, Camille
Dugay Comencini, Viola Graziosi, Mimmo Calopresti, Tony
Bertorello
Montaggio: Massimo Ficchi,
Francesca Calvelli
Produzione: Bianca
Film e
Tele+
Anno: 2001. Durata: 85’
Quando muore il padre, Zeno (Fabrizio Rongione), un uomo
di circa trent’anni, si ritrova solo e oppresso dal
pensiero che la giovinezza se ne sta andando nonostante
lui non abbia idea di cosa fare della propria vita.
Nonostante un certo talento letterario, egli cerca
lavoro nel mondo degli affari nella speranza di
contrastare gli eccessi della coscienza che egli sente
come un impedimento paralizzante. Zeno fa la conoscenza
di Giovanni Malfenti (Mimmo Calopresti), un ricco e
abilissimo mercante d’arte. La famiglia di Giovanni
Malfenti è composta dalla moglie e da quattro figlie:
Ada (Chiara Mastroianni), Augusta (Viola Graziosi),
Alberta (Claudia Coli) e Anna (Camille Dugay Comencini).
Tutte e quattro le giovani donne hanno caratteri
appassionati e sono disperatamente attaccate al loro
padre, tanto potente quanto distante. Tra il giovane che
ha perso suo padre e il padre che non ha mai avuto un
figlio maschio si stabilisce una forte intesa. Zeno
scopre una nuova famiglia e trova l’amore tramite le
quattro giovani donne...
Mi piace lavorare (Mobbing)
Regia: Francesca Comencini
Sceneggiatura: Francesca
Comencini
Fotografia: Luca Bigazzi
Musica: Gianluigi Trovesi,
Gianni Coscia
Interpreti: Nicoletta
Braschi, Camille Dugay Comencini, Marina Buoncristiani,
Roberta Celea, Assunta Cestaio, Stefano Colace, Claudia
Coli, Marcello Miglio
Montaggio: Massimo Fiocchi
Produzione: Bianca
Film e Rai Cinema
Anno: 2004. Durata: 95’’
L’azienda in cui lavora Anna (Nicoletta Braschi) come
segretaria, è stata comprata da una multinazionale. Il
giorno della festa aziendale, Anna è l’unica fra tutti
gli impiegati a non essere salutata dal nuovo direttore
del personale. Inesorabilmente il “gruppo” si scatena
contro di lei. Anna è lasciata sola al tavolo della
mensa aziendale, nessuno la invita più a prendere il
caffè, il suo posto di lavoro viene “inavvertitamente”
occupato. I suoi tentativi di recuperare un ruolo utile
vengono umiliati e viene mandata a sorvegliare il lavoro
degli operai nei magazzini, secondo una logica aziendale
di mettere gli uni contro gli altri. Alla fine non regge
più e scoppia: a casa in malattia per esaurimento
nervoso.
A casa nostra
Regia: Francesca Comencini
Sceneggiatura: Francesca
Comencini
Fotografia: Luca Bigazzi
Musica: Banda Osiris
Interpreti: Valeria Golino,
Luca Zingaretti, Giuseppe Battiston, Laura Chiatti, Luca
Argentero
Montaggio: Massimo Fiocchi
Produzione: Bianca
Film e
Rai Cinema
Distribuzione internazionale:
MK2, 55, Rue Traversière,
F-75012 Paris (Francia), tel. +01446730000, fax
+0143413230,
e-mail sales@mke.com,
www.mk2.com
Anno: 2006. Durata: 102’
La storia è ambientata nella Milano di oggi, dove si
incrociano e si sfiorano le storie di persone molto
diverse tra loro, le cui vite sono, in maniera
invisibile, governate dal denaro: tantissimo,
pochissimo, rubato, guadagnato, visibile, talora
impalpabile. Il denaro che circola da una storia
all’altra, da un’umanità all’altra, costituisce la
drammaturgia del film. Tutto ruota attorno a due figure
antagoniste: Ugo e Rita. Lui, interpretato da Luca
Zingaretti, è un banchiere affermato che opera in
maniera illecita. Rita (Valeria Golino), capitano della
Guardia di Finanza, è invece una donna forte e caparbia
che viene incaricata di smascherarlo e incastrarlo.
Intorno a loro altri personaggi, con le loro debolezze e
fragilità, con la loro cattiveria e bontà, con le loro
contraddizioni. Personaggi che si incontrano, si
scontrano, si amano e si odiano, trasformando il loro
drammatico attaccamento al denaro in intensità dei
sentimenti.