L’amore in città
Episodi di: Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Francesco Maselli, Cesare Zavattini, Dino Risi (IT 1953)
Lingua: italiano, sottotitoli: francese; 105’, colore
  
Film a episodi dell’epoca del Neorealismo a cui contribuirono sei registi (fra cui Federico Fellini e Dino Risi). Scopo del film era descrivere l’esistenza di “persone comuni”. Nell’episodio diretto da Antonioni, Tentato suicidio, si tratta di tre donne che dopo una storia d’amore
sfortunata hanno tentato il suicidio. Il film è preceduto dal breve documentario N.U. (Nettezza urbana) di Antonioni (1948).
 
 
Cronaca di un amore
Michelangelo Antonioni (IT 1950)
Lingua: italiano, sottotitoli: inglese; 98’, bianco e nero

Una moglie infedele ha intenzione di assassinare il suo ricco marito, ma questi muore all’improvviso. La donna e il suo povero amante vivranno comunque nel tormento. Il film d’esordio di Antonioni – in un contrasto ben reso dal bianco e nero – trovò scarsa risonanza ma conteneva già la fredda eleganza dei suoi film successivi. Il film è preceduto dal breve documentario Gente del Po (1943) di Antonioni, sulla vita dei pescatori del Po.
 
 
La signora senza camelie
Michelangelo Antonioni (IT 1952)
Lingua: italiano, sottotitoli: inglese; 105’, bianco e nero
 
Racconto del primo Antonioni su una ragazza del popolo lanciata nel firmamento cinematografico, ispirato alla biografia di Gina Lollobrigida. La giovane e ambiziosa stella del cinema sposa il suo produttore, un uomo ricco ed anziano. Ma il salto verso una classe sociale superiore provoca il declino dell’attrice. Nel suo terzo film Antonioni ritrae a fosche tinte l’industria cinematografica del dopoguerra negli studi di Cinecittà, regno incontrastato del cinismo e dell’egoismo trionfanti.
 
 
Professione: reporter
Michelangelo Antonioni (IT 1975)
Lingua: italiano, sottotitoli: inglese, 119’, colore
 
David Locke, un reporter 37enne, mentre si trova in uno sperduto e sinistro alberghetto sahariano scopre il cadavere di un certo Robertson al quale, approfittando di certe somiglianze somatiche, si sostituisce per sfuggire dal passato e dal presente che l’hanno nauseato accettando tutte le conseguenze.

 
 
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
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Michelangelo Antonioni
Michelangelo Antonioni (1912-2007) iniziò la sua carriera durante la seconda guerra mondiale collaborando come sceneggiatore con Roberto Rossellini e come assistente con Marcel Carné. Nel 1951 debuttò con l’asciutto film Cronaca di un amore. Tramite la trilogia sentimentale de L’avventura (1960), La notte (1961) e L’eclisse (1962) – tutti e tre i film interpretati dalla musa ispiratrice Monica Vitti – Antonioni crebbe fino a diventare uno dei registi più rappresentativi degli anni Sessanta. Nel suo lavoro notevoli sono l’attenzione per la forma (riprese opprimenti di architetture urbane e di paesaggi), l’uso misurato del dialogo e il ruolo di supporto alla narrazione che ha la colonna sonora. Con Blow-up (1966) e Professione: reporter (1975) Antonioni consolidò la sua posizione di regista importante. Vinse molti premi fra cui un Oscar per Blow-up (migliore regia). Più di recente Antonioni ha diretto ancora Identificazione di una donna (1982, nomination alla Palma d’Oro a Cannes), Al di là delle nuvole (1995, co-regia con Wim Wenders) e ha ricevuto l’Oscar alla carriera. Michelangelo Antonioni è morto all’età di 94 anni.