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Regia: Lina Wertmüller
Sceneggiatura: Lina Wertmüller, Elvio Porta (dal romanzo di Maria Orsini Natale)
Fotografia: Alfio Contini
Musica: Italo Greco, Lucio Gregoretti
Interpreti: Sophia Loren, Giancarlo Giannini, Maria Zulima Job, Claudia Gerini, Raoul Bova, Domenico Orsini, Vanessa Sabet, Giulia Lechi, Emanuela Di Giovine, Mirko Casaburo
Montaggio: Pierluigi Leonardi
Produzione: Anna Stoppolini per Mediatrade Spa
Distribuzione internazionale: Intramovies, via E. Manfredi 15, 00197 Roma, tel. 06 8076157, fax 06 8076156, e-mail
mail@intramovies.com /
www.intramovies.com
Anno: 2001. Durata: 121’
In Campania, nell’Italia di fine ’900, Francesca, figlia e
nipote di pastai e lei stessa proprietaria di un pastificio,
sposa il principe Giordano Montorsi. Hanno nove figli ma una,
Nana, è molto malata. Francesca fa un voto: se la bambina
vivrà, adotterà un’orfana. Ecco come Nunziatina, una bella
bambina di 8 anni entrerà a far parte della famiglia.
Incredibilmente, è Nunziatina che più assomiglia a Francesca e
anche lei, come la madre adottiva, è una grande lavoratrice.
Francesca decide che Nunziatina sarà la figlia a cui rivelerà
i segreti del suo commercio. Il tempo passa e Nunziata è ormai
una ragazzina quando Federico, il figlio maggior della
famiglia Montorsi, ritorna da Londra, dove si trovava per in
suoi studi. Quando Nunziata e Federico si incontrano, è amore
a prima vista. Purtroppo sono ufficialmente fratello e
sorella. Questa non è la sola crisi che la famiglia Montorsi
deve affrontare. Francesca e Giordano litigano spesso per
problemi finanziari. Gli affari di Giordano e i problemi di
tasse dell’impresa rendono sempre più precarie le condizioni
economiche della famiglia. Francesca decide che la sola
soluzione per evitare il disastro finanziario è che Federico
sposi la figlia di un ricco armatore. Nunzia è con le spalle
al muro, gioca con il tempo...
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Lina Wertmüller
Nata a Roma, ha realizzato commedie musicali d’avanguardia per la televisione prima di cominciare la sua carriera cinematografica come assistente di Fellini in 8 e mezzo
nel 1963. Lo stesso anno, passa alla regia con il suo primo lungometraggio
I basilischi. Negli anni ’70, il suo modo grottesco di trattare temi politici, sociali e sessuali, definisce Wertmüller come una voce assolutamente originale nel panorama cinematografico italiano. Tra i suoi film ricordiamo:
Questa volta parliamo di uomini (1965), Mimì metallurgico ferito nell’onore (1971),
Film d’amore e d’anarchia (1972), Pasqualino sette bellezze (1974),
Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974),
Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova... si sospettano moventi politici (1978),
Sabato, domenica e lunedì (1990), Io speriamo che me la cavo (1992),
Ninfa Plebea (1996), Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica (1996),
Ferdinando e Carolina (1998).
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