E' PIU' FACILE PER UN CAMMELLO

 Regia/Director: Valeria Bruni Tedeschi
Sceneggiatura/Screenplay: Valeria Bruni Tedeschi,  Agnès De Sacy,  Noemie Lvovsky Interpreti/Cast:Valeria Bruni Tedeschi, Chiara Mastroianni, Jean Hugues Anglade, Denis Podalydès, Roberto Herlitzka, Marisa Borsini
Fotografia/Cinematography: Jeanne Lapoirie
Scenografia/Set design: Emmanuelle Duplay
Costumi/ Costume Designer: Claire Fraisse
Montaggio/Editing: Anne Weil
Produzione/Production: Interlinea, Gemini Films
Distribuzione Internazionale/World sales: Alfama Films- Fr. alfamafilms@orange.fr Paese/Country:Francia/Italia
Anno/Year 2004 (First Feature)
Durata/Running time: 100'- Comedy

Sinossi
Federica proviene da una famiglia molto ricca. Questo privilegio la fa sentire in prigione e le impedisce di vivere una vita normale, da persona adulta e di assumersi le sue responsabilità con un fidanzato che vorrebbe mettere su famiglia, un ex amante che ricompare all’improvviso, le liti con la sua famiglia che vive fuori dalla realtà e che viene destabilizzata dalla morte annunciata del padre.

Biografia
Valeria Bruni Tedeschi nasce nel 1964 a Torino, figlia di un industriale e di una pianista, sorella della modella Carla Bruni. Si trasferisce con la famiglia a Parigi e, frequentando la Ecole des Amandiers a Nanterre, inizia a recitare col regista Patrice Chéreau, che la farà debuttare al cinema con Hôtel de France (1987).In Italia interpreta Storia di ragazzi e di ragazze (1989) di Pupi Avati e Condannato a nozze (1993) di Giuseppe Piccioni. In Francia vince un César come migliore promessa femminile grazie a Le persone normali non hanno niente di eccezionale (1993) di Laurence Ferreira Barbosa.Nel 1995 avvia un sodalizio col regista Mimmo Calopresti, che la vuole in La seconda volta, in cui recita insieme a Nanni Moretti. Questo ruolo, così come il successivo, ancora per Calopresti in La parola amore esiste (1998), le garantiscono due David di Donatello come migliore protagonista femminile. Valeria tornerà a lavorare con Calopresti in La felicità non costa niente (2003) e L'abbuffata (2007). Nel frattempo comunque c'è stato un bel ruolo per Marco Bellocchio in La balia (1999). Con l'acquisita maturità artistica, passa dietro la macchina da presa, scrivendo, dirigendo e interpretando nel 2003 È più facile per un cammello... È tornata alla regia altre due volte, nel 2007 con Attrici e nel 2013 con Un castello in Italia.Nel 2005, oltre a interpretare Il tempo che resta per Francois Ozon, si apre al mondo del cinema internazionale con piccoli ruoli in Munich di Steven Spielberg e Un'ottima annata di Ridley Scott. Dal 2010 torna a essere particolarmente attiva nel cinema italiano: Baciami ancora (2010) di Gabriele Muccino, Padroni di casa (2012) di Edoardo Gabbriellini, Viva la libertà (2013) di Roberto Andò, La buca (2014) di Daniele Ciprì e Il capitale umano (2014) di Paolo Virzì, apprezzato anche a livello internazionale. Nel 2015 è tra gli interpreti di Latin Lover, firmato da Cristina Comencini.Nel 2016 è protagonista del film La pazza gioia di Paolo Virzì. Nello stesso anno dirige, insieme a Yann Coridian, il documentario Une jeune fille de 90 ans.